01 - Le origini

E’ agli inizi del XX secolo che la chitarra, fino ad allora considerata, in grandi ensemble, come uno strumento d’accompagnamento, ebbe l’esigenza di iniziare a ‘farsi sentire’. Il volume della chitarra acustica o classica, infatti, non è in grado di competere con quello degli altri strumenti, e, con la nascita delle nuove orchestre jazz e blues, il suono della chitarra non riusciva più a non essere sovrastato.  Fu allora che si avvertì la necessità di uno strumento che avesse le caratteristiche della chitarra, ma il cui suono non venisse coperto.

Tuttavia, i vari tentativi compiuti da progettisti, inventori, chitarristi, si limitavano ad amplificare il suono degli strumenti acustici, non introducendo, di fatto, alcun tipo di innovazione.

Molto si deve a Lloyd Loar, progettista alla Gibson, che condusse i primi esperimenti tramite rilevatori in prossimità delle corde, e ad Adolph Rickenbacker, il quale, nel 1931, realizzò il primo pick-up elettromagnetico, dispositivo che, posto in prossimità di ogni corda, percepiva ogni movimento trasformandolo in impulso elettrico, e quindi in suono.

Una novità è presentata nel 1946 da Paul Bigsby e Merle Travis, ma la vera svolta arriva grazie ad un tecnico progettista di amplificatori che può essere considerato una figura principale nello sviluppo della chitarra elettrica che tutti conosciamo: Leo Fender.

Pur non avendo mai imparato a suonare la chitarra, oggi possiamo affermare che Fender è stato per gli strumenti musicali negli anni ’50 e ’60 ciò che Henry Ford è stato per l’industria automobilistica negli anni ’20 e ’30.

Instancabile e geniale autodidatta, Clarence Leonidas Fender nasce nel 1909 in California, e si appassiona sin da giovanissimo all’elettronica, costruendo e riparando apparecchiature radio e impianti di amplificazione già negli anni delle scuole superiori. Non ancora trentenne, apre un negozio di elettronica ma è nel 1946 che le sue attenzioni si spostano sugli strumenti musicali: fonda la “Fender Electric Instrument Company” e, nel 1950, mette in commercio la prima chitarra elettrica, la Broadcaster, in seguito ribattezzata e ancor oggi nota col nome di Telecaster.

La Broadcaster è probabilmente una delle chitarre più longeve della storia, ma Fender non si ferma e, nel 1954, crea la Stratocaster. Il suo successo non fu immediato, ma con il passare degli anni divenne una vera e propria icona culturale, soprattutto in un genere a cui Fender non aveva pensato e che in quegli anni stava venendo alla luce: il Rock 'n' Roll.

Fender continua a disegnare bassi e chitarre, contribuisce alla nascita della Music Man e muore a causa della malattia di Parkinson il 21 marzo 1991.

La chitarra elettrica oggi è rimasta sostanzialmente immutata rispetto alle sue intuizioni e di lui parla così Keith Richards:  "Leo Fender è come Leonardo Da Vinci.... Un artista, un originale. La Strato è robusta e forte come un mulo, ma ha l'eleganza di un cavallo da corsa. Ha tutto il necessario, e questo è raro da trovare in qualsiasi cosa. Il ragazzo ha fatto una vera opera d'arte", nonostante il chitarrista, membro e fondatore dei Rolling Stones, preferisca la Telecaster.

Keith Richards suona la Telecaster - Happy, the Rolling Stones: https://www.youtube.com/watch?v=o9_C3PBUFKk

FONTI WEB:

(R3M, 27 ottobre 2019): La storia della chitarra elettrica, chi fu il genio che la inventò, https://www.r3m.it/2019/10/27/la-storia-della-chitarra-elettrica-chi-fu-il-genio-che-la-invento/

(R3M, 9 maggio 2020): Chi ha inventato la prima chitarra elettrica, https://www.r3m.it/2020/05/09/chitarra-elettrica-storia-evoluzione-les-paul-gibson-rickenbacker/

(Spettacolo, 10 agosto 2020): Leo Fender, il re della chitarra, https://spettacolo.periodicodaily.com/leo-fender-il-re-della-chitarra/

(Wikipedia): Leo Fender, https://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Fender

(Wikipedia): Chitarra elettrica https://it.wikipedia.org/wiki/Chitarra_elettrica

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